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Come strutturare la sezione “Discussione” di un articolo clinico

Sintesi dei risultati principali, confronto con la letteratura pertinente, implicazioni, limiti e raccomandazioni: ecco gli elementi essenziali della sezione “Discussione” di un articolo scientifico.

Federica D'Incà

Federica D'Incà

Medical Writing & Scientific Communication Executive
La sezione "Discussione" di un articolo scientifica

Sinora abbiamo definito come rispondere a tre domande:

  1. Perché è stato intrapreso lo studio? – Sezione “Introduzione”
  2. Come è stato condotto? – Sezione “Materiali e Metodi”
  3. Quali sono i risultati ottenuti? – Sezione “Risultati“

In questo articolo ci chiediamo: “Che significato hanno i risultati trovati?”

La “Discussione” di un articolo clinico offre agli autori l’opportunità di elaborare i dati ottenuti dal proprio lavoro, affermando il valore e il significato della ricerca condotta. Questa sezione fa parte della naturale progressione del processo di ricerca, che parte dall’individuazione del problema e prosegue attraverso la raccolta, analisi ed elaborazione dei risultati.

La “Discussione” è, quindi, strettamente correlata alle sezioni precedenti: identifica e interpreta i risultati principali, in relazione al modo in cui si riferiscono o rispondono al quesito di ricerca posto nell’introduzione. Mentre “Materiali e Metodi” e “Risultati” descrivono in modo accurato e completo lo studio, “Introduzione” e “Discussione” raccontano, insieme, una storia.

Per essere convincente, la “Discussione” deve essere concepita come climax (culmine) della storyline che si vuole raccontare. Una “Discussione” efficace contestualizza i risultati e riferisce al lettore potenziali implicazioni teoriche e applicazioni pratiche dello studio, confrontando i risultati con le conoscenze esistenti, riconoscendo i limiti dello studio e fornendo suggerimenti per ulteriori ricerche. 

Dovrebbe inoltre dare un senso di completezza all’articolo, consentendo una comprensione più profonda e approfondita del lavoro.

In considerazione della diversità e del numero di ruoli e compiti che è chiamata a svolgere, la “Discussione” risulta la sezione più complessa da definire e da scrivere.  La stesura deve essere precisa, non ambigua e scientifica, ma allo stesso tempo può, quando appropriato, lasciare spazio al pensiero critico e all’interpretazione.

Quali sono le domande da porsi?

Nell’organizzazione e la stesura di questa sezione bisogna porsi queste domande.

  • L’ipotesi è corretta?
  • Quali evidenze emergono dalla letteratura scientifica esistente sull’argomento?
  • Cosa aggiungono le conclusioni allo stato dell’arte?
  • Perché i risultati sono rilevanti? Supportano o confutano gli studi precedenti?
  • Come può essere impostata una ricerca futura sulla base delle osservazioni fatte?
  • Quali sono i limiti dello studio?
  • Qual è il take-home message da dare al lettore?

Si può pensare alla discussione come a una piramide rovesciata, organizzando le informazioni in essa contenute dal generale allo specifico, collegando i risultati alla letteratura esistente, alla teoria e infine (se applicabile) alla pratica.

Gli elementi chiave della Sezione “Discussione”

Schematizzando brevemente, la “Discussione” dovrebbe includere questi elementi chiave.

  • Sintesi dei risultati principali: riassunto semplificato, chiaro e conciso dell’ipotesi di ricerca, dei risultati principali (compresi quelli inattesi) e delle eventuali correlazioni.
  • Confronto con la letteratura pertinente: comparazione con altri studi sullo stesso argomento e interpretazione di eventuali analogie e/o contraddizioni.
  • Implicazioni: conclusioni generali che possono essere tratte logicamente dai risultati ottenuti (compresi quelli inattesi) e da quelli della letteratura pertinente.
  • Limiti: identificazione di potenziali limiti e punti deboli dello studio e discussione della loro importanza relativa in relazione all’interpretazione complessiva e alla validità dei risultati.
  • Raccomandazioni: enfatizzazione di eventuali “domande senza risposta” e future ricerche potenziali.

La “Discussione” approfondisce in maniera critica e oggettiva il significato, la novità, l’importanza e la rilevanza dei risultati. Per questo motivo, dovrebbe essere un delicato equilibrio tra spiegazione e valutazione dei risultati, contestualizzazione della revisione della letteratura e formulazione di un’argomentazione a sostegno delle conclusioni generali.

La “Discussione” funge da arringa dell’articolo: se non è stimolante e solida, rischia di sminuire il valore dell’intero studio clinico, a prescindere dalla metodologia utilizzata e dai risultati ottenuti.

Una “Discussione” completa, accurata ed efficace legittima ed evidenzia i risultati dello studio. Una “Discussione” completa, accurata ed efficace avvalora lo studio, mettendone in luce gli elementi innovativi.

Federica D'Incà

Federica D'Incà

Medical Writing & Scientific Communication Executive

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