Il 29 giugno 2022 la Commissione Europea ha pubblicato la “Guida blu all’attuazione della normativa UE sui prodotti 2022“.

Sara Guidi Colombi

Sara Guidi Colombi

La Commissione Europea ha da poco pubblicato la “Guida blu all’attuazione della normativa UE sui prodotti 2022“, finalizzata a migliorare la comprensione delle norme UE sui prodotti e agevolarne l’applicazione uniforme in tutti i settori del mercato unico.

Le regole sui prodotti sono allineate al nuovo quadro legislativo che si occupa di diversi tipi di prodotti, tra cui i dispositivi medici, i dispositivi medico-diagnostici in vitro e gli strumenti di misura.

La Guida si rivolge agli Stati membri e a tutti coloro che devono essere informati sulle disposizioni intese a garantire la libera circolazione dei prodotti e un livello elevato di protezione in tutta l’Unione, ad esempio associazioni di categoria, associazioni di consumatori, organismi di normazione, fabbricanti, importatori, distributori, organismi di valutazione della conformità e organizzazioni sindacali.

Essa fornisce spiegazioni e consigli in merito al sistema europeo di valutazione della conformità, all’accreditamento dei laboratori, alla marcatura CE e alla sorveglianza del mercato, al fine di favorire una migliore comprensione generale del sistema, in modo che la normativa venga attuata correttamente e risulti efficace per la tutela di interessi pubblici quali la salute e la sicurezza, la protezione dei consumatori e dell’ambiente e la pubblica sicurezza, nonché per il corretto funzionamento del mercato interno per gli operatori economici.

Vengono anche approfondite alcune caratteristiche specifiche come le vendite a distanza, la messa a disposizione sul mercato di prodotti soggetti a modifiche fisiche o aggiornamenti software e la valutazione degli organismi di valutazione della conformità.

Pubblicata per la prima volta nel 2000, la Guida blu è stata successivamente aggiornata due volte, nel 2014 e nel 2016. La nuova versione del 29 giugno 2022 è un aggiornamento sostanziale che tiene conto degli sviluppi intervenuti dal 2016, ad esempio relativi al Regolamento sulla Vigilanza del Mercato (UE) 2019/1020.

Vale la pena, infine, richiamare i limiti della portata giuridica di questo strumento che, come ricordato nella sua sezione introduttiva, è inteso puramente come documento di orientamento e che solo il testo degli atti di armonizzazione dell’Unione ha valore giuridico, mentre l’interpretazione vincolante della legislazione UE è di esclusiva competenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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