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La relazione era interessante, ma le slide…

La buona riuscita di un’esposizione orale dipende da molteplici fattori. Uno di questi è certamente rappresentato dalle slide, definite come un importante strumento di comunicazione tramite cui intrattenere e catturare – strategicamente – l’attenzione del pubblico. Ma come realizzare delle slide efficaci?

Anna Paro

Anna Paro

Medical Writing & Scientific Communication Executive
Slide noiose e fatte male

Al di là di ogni trucco e consiglio di stile, gli elementi fondamentali che determinano la buona riuscita di una qualsiasi esposizione orale sono sostanzialmente due. Il primo è certamente rappresentato dalla capacità del relatore nell’esporre – attraverso l’uso di un linguaggio adeguato e chiaro – il contenuto oggetto della presentazione. Il secondo, invece, è dato dalla qualità delle slide utilizzate durante la spiegazione dell’argomento di discussione. Sebbene, chiaramente, la capacità dell’oratore è di certo la variabile più decisiva, è altrettanto vero che il ruolo della presentazione grafica – seppur secondario – non può essere trascurato. Le slide, infatti, rappresentano un importante strumento tramite cui far visualizzare al pubblico il flusso logico che viene espresso a livello orale e che, allo stesso tempo, consente di intrattenere e catturare l’attenzione degli ascoltatori. Il loro uso, tuttavia, deve avvenire in maniera strategica e ragionata in quanto, se non realizzate adeguatamente, possono distrarre, annoiare e/o confondere.

Vediamo insieme, quindi, qualche consiglio su come realizzare delle slide vincenti ed efficaci.

Prima di tutto, con quali programmi è possibile realizzare delle slide? Sebbene il programma in assoluto più utilizzato sia rappresentato da PowerPoint, ad oggi, sono disponibili moltissime alternative. Tra queste, ad esempio, Canva, Google presentazioni, Prezi e Keynote. La scelta del programma più adeguato è, solitamente, a discrezione del relatore.

Esistono delle raccomandazioni universali da seguire nella preparazione di una presentazione? La modalità e lo stile delle slide, in realtà, sono strettamente correlate al tipo e alla complessità dell’argomento trattato così come al tipo di pubblico a cui la presentazione viene rivolta. Nel caso di una presentazione interna ad una azienda, ad esempio, lo stile da adottare potrà essere certamente più informale rispetto a quello da utilizzare per la realizzazione di una relazione destinata ad un convegno medico. In generale, comunque, per assicurarci di attirare efficacemente l’attenzione del nostro pubblico, è bene che il contenuto – e quindi il testo e le eventuali immagini delle slide – venga presentato in modo ordinato, logico e, soprattutto, chiaro.

Come si rappresentano i dati? L’obiettivo principale di una presentazione – sia essa promozionale, aziendale, accademica – è quello di mostrare al pubblico un insieme di dati. Tali dati, a loro volta, costituiscono il focus del nostro discorso e serviranno, appunto, a formulare delle conclusioni in merito all’argomento che stiamo esponendo. Proprio per questo motivo, la rappresentazione dei dati – e in generale dei concetti che devono emergere – deve avvenire mediante elementi grafici, come tabelle e figure. Così facendo, sarà possibile, da una parte, facilitare gli ascoltatori nella comprensione del dato e, dall’altra parte, continuare a mantenere alto il livello di attenzione.

Quali sono gli errori più comuni da evitare? Considerata, appunto, la non-universalità dei requisiti che devono soddisfare le slide, la probabilità di incorrere in errori è piuttosto elevata. Quelli più comuni, in particolare, comprendono l’uso di slide troppo “cariche” di testo, di caratteri dalle dimensioni troppo ridotte o eccessive e l’uso di immagini di bassa risoluzione che, quando proiettate in un grande schermo, risultano sgranate e poco definite. Analogamente, la scelta di un font non comune – tanto diverso dal classico Times New Roman – e l’utilizzo di temi particolarmente colorati possono essere in grado di diminuire la qualità e la credibilità della presentazione.

E per quanto riguarda le animazioni? Le animazioni rappresentano un importante strategia tramite cui conferire dinamicità e movimento al testo e al contenuto presente nelle diapositive. Se utilizzate nel modo corretto, infatti, le animazioni permettono di personalizzare ulteriormente la modalità di presentazione delle slide e di controllare, quindi, in maniera ancora migliore l’attenzione del pubblico in sala. La scelta della animazione più opportuna e la quantità di elementi di animazione, tuttavia, rappresentano dei fattori che, se non valutati adeguatamente, possono appesantire – e quindi peggiorare – la qualità della presentazione.

E una volta terminata la realizzazione delle slide? Uno step fondamentale, assolutamente doveroso, da eseguire una volta terminato di realizzare la presentazione, è la verifica della loro coerenza con il flusso logico del discorso che abbiamo previsto di fare. Proprio in questo punto, infatti, sarà possibile comprendere se la combinazione di questi due elementi – slide e spiegazione – sarà adatta ad esporre, davanti ad un pubblico, il contenuto in oggetto dell’evento. A livello operativo, quindi, non resta altro che realizzare delle simulazioni del discorso.

Ci sono altri suggerimenti da considerare? Data l’efficacia delle slide come strumento di comunicazione, la realizzazione di una presentazione di elevata qualità richiede di considerare – oltre agli aspetti già visti – competenze di tipo grafico, concettuale, tecnico e settoriale. Proprio per questo motivo, è sempre consigliabile farsi affiancare da dei professionisti del settore, in grado di trasformare il commento “La relazione era interessante ma le slide…” in “La relazione era interessante e le slide davvero efficaci”.

Anna Paro

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Medical Writing & Scientific Communication Executive

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