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L’Impatto della Linea Guida MDCG 2025-9 sul Sistema Sanitario Europeo

La linea guida MDCG 2025-9 introduce una corsia preferenziale per i dispositivi Breakthrough, con l’obiettivo di accelerare l’accesso alle tecnologie mediche innovative senza compromettere sicurezza e prestazioni.

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Margherita Fort

Regulatory Affairs Manager

Dello stesso autore

Criteri, flessibilità temporale delle evidenze cliniche e corsie prioritarie per la certificazione dei Dispositivi Medici “Breakthrough” (BtX)

L’accesso tempestivo alle tecnologie mediche emergenti rappresenta uno dei nodi centrali della sanità pubblica contemporanea, in particolare per la gestione di patologie severe, orfane di trattamento o prive di alternative terapeutiche efficaci. Nel contesto dell’Unione Europea, l’applicazione dei regolamenti MDR (UE) 2017/745 e IVDR (UE) 2017/746 ha significativamente elevato i requisiti di sicurezza e la necessità di robuste evidenze cliniche prima della commercializzazione dei dispositivi medici. Se da un lato questo impianto normativo tutela la salute dei pazienti riducendo i rischi associati a tecnologie non consolidate, dall’altro l’estensione dei tempi necessari alla validazione clinica pre-market può determinare un ritardo nell’introduzione di soluzioni diagnostiche e terapeutiche ad alto impatto.

Per bilanciare l’esigenza di un controllo rigoroso con la necessità clinica di non differire l’accesso a cure potenzialmente salvavita, il Medical Device Coordination Group (MDCG) ha pubblicato la linea guida MDCG 2025-9 “Guidance on Breakthrough Devices (BtX) under Regulations 2017/745 & 2017/746”. Il documento definisce i criteri e le modalità operative per l’attivazione di una corsia preferenziale dedicata ai cosiddetti Dispositivi Breakthrough (BtX), una classificazione che include sia i dispositivi medici (BtMD) sia i dispositivi medico-diagnostici in vitro (BtIVD) dotati di un eccezionale potenziale innovativo.

Il principio cardine del provvedimento risiede nell’applicazione della proporzionalità regolatoria: lo status BtX consente di ottimizzare e accelerare l’iter di valutazione della conformità per i dispositivi di nuova concezione, rimodulando la tempistica di raccolta delle evidenze cliniche senza tuttavia andare in deroga ai Requisiti Generali di Sicurezza e Prestazione (GSPR) stabiliti dai regolamenti europei.

I requisiti di idoneità: i criteri di qualificazione per lo status btx

L’accesso alla corsia preferenziale per i dispositivi BtX è subordinato alla dimostrazione oggettiva del soddisfacimento di due macro-criteri cumulativi, definiti all’interno della Sezione 4 della linea guida.

Il primo pilastro è rappresentato dall’alto grado di novità tecnologica o procedurale del dispositivo. Il testo chiarisce che le modifiche incrementali o iterative, tipiche del normale ciclo di aggiornamento dei prodotti (come l’ottimizzazione della velocità di un software o modifiche puramente ergonomiche di uno strumento chirurgico), non sono sufficienti per accedere al programma. Lo status BtX è riservato a tecnologie che determinano una discontinuità netta rispetto allo “stato dell’arte” (SOTA) consolidato. Questa novità può manifestarsi a livello tecnologico, attraverso l’integrazione di sistemi di Intelligenza Artificiale Medica (MDAI) o l’impiego di biosensori nanotecnologici, oppure a livello procedurale, modificando le modalità di erogazione della prestazione sanitaria. Un esempio è rappresentato dal trasferimento di un test diagnostico complesso dall’ambiente di un laboratorio centralizzato all’utilizzo autonomo e domiciliare da parte del paziente (self-testing).

Il secondo pilastro richiede la dimostrazione di una ragionevole aspettativa di un impatto clinico significativo a fronte di un bisogno medico insoddisfatto. Il target clinico deve essere identificato in patologie potenzialmente letali (life-threatening) o irreversibilmente debilitanti. Ai fini della designazione iniziale, il fabbricante non è tenuto a presentare una raccolta di dati clinici pre-market definitiva, ma deve documentare la plausibilità del beneficio atteso sulla base di evidenze pre-cliniche robuste, test di laboratorio simulati al banco (bench testing) o dati clinici preliminari derivanti da studi di fattibilità.

Sotto il profilo applicativo, la qualifica BtX risponde a criteri puramente tecnico-scientifici e non commerciali. Essa si applica trasversalmente a dispositivi di qualsiasi classe di rischio (dalla classe I alla classe III ai sensi del regolamento MDR; dalla classe A alla classe D ai sensi dell’IVDR), ma esclude i dispositivi su misura (custom-made), i dispositivi realizzati ed usati solo all’interno delle istituzioni sanitarie (in-house) e i prodotti privi di destinazione d’uso medica elencati nell’Allegato XVI del MDR. Infine, la designazione non attribuisce diritti di esclusività di mercato: qualora più fabbricanti sviluppino indipendentemente soluzioni tecnologiche distinte per il medesimo bisogno clinico insoddisfatto, lo status BtX può essere concesso a ciascuno di essi, purché vengano soddisfatti i requisiti individuali stabiliti dalla linea guida.

La rimodulazione temporale delle evidenze cliniche e la valutazione pre-clinica

Il principio cardine su cui si fonda la gestione dei dispositivi BtX è la rimodulazione temporale della raccolta delle evidenze cliniche. Nel modello regolatorio ordinario, il fabbricante è tenuto a produrre la totalità delle prove di efficacia e sicurezza a lungo termine prima di poter ottenere la marcatura CE e procedere all’immissione in commercio del dispositivo.

Il framework BtX introduce invece una flessibilità procedurale controllata: il quantitativo complessivo di evidenze cliniche richiesto per dimostrare la conformità del prodotto lungo il suo intero ciclo di vita rimane invariato, ma ne viene ridefinita la cronologia di acquisizione:

  • Approccio ordinario: Prevede il completamento delle indagini cliniche e la raccolta di tutti i dati di endpoint a lungo termine nella fase pre-market, determinando tempi estesi prima della commercializzazione.
  • Approccio Breakthrough: Consente l’ottenimento di una marcatura CE condizionata qualora i dati pre-clinici e le evidenze cliniche iniziali a breve termine dimostrino un rapporto beneficio-rischio favorevole. Al fabbricante viene concesso l’accesso anticipato al mercato, a fronte dell’obbligo tassativo di confermare la sicurezza e le prestazioni a lungo termine nella fase post-market, raccogliendo dati su popolazioni reali di pazienti.

Al fine di bilanciare la riduzione temporanea dei dati clinici nella fase pre-market, la linea guida impone un inasprimento dei requisiti di validazione pre-clinica e dei test di laboratorio. Data la natura fortemente innovativa di queste tecnologie, l’assenza di norme tecniche armonizzate specifiche richiede che i fabbricanti sviluppino protocolli di prova personalizzati, atti a simulare le condizioni d’uso più gravose (worst-case). In questo contesto, il documento attribuisce un valore rilevante all’utilizzo di modelli computazionali e simulazioni digitali avanzate (in silico), nonché a rigorosi test di ingegneria dell’usabilità (usability testing) volti a mappare e mitigare i rischi di errore d’uso prima dell’applicazione clinica sul paziente.

Una specifica attenzione regolatoria è dedicata ai dispositivi che integrano sistemi di Intelligenza Artificiale Medica (MDAI). Per tali tecnologie, i fabbricanti devono documentare l’assenza di bias e l’elevata qualità dei dataset impiegati per l’addestramento e la validazione degli algoritmi. Inoltre, per gestire l’evoluzione continua dei software e l’apprendimento iterativo sul campo, la linea guida promuove l’adozione dei Piani di Controllo delle Modifiche Pre-Determinati (PCCP). Questo strumento regolatorio consente di definire e approvare preventivamente i confini operativi entro cui l’algoritmo può subire modifiche o aggiornamenti automatici, senza la necessità di dover sottoporre il dispositivo a una nuova e distinta procedura di valutazione della conformità per ogni variazione software.

Gli attori istituzionali: expert panels, organismi notificati e tutele per le pmi

L’applicazione del framework BtX richiede un coordinamento strutturato tra le diverse istituzioni e gli enti preposti alla vigilanza e alla valutazione della conformità nel mercato europeo. La linea guida definisce con precisione le responsabilità e le prerogative di tre attori chiave del sistema.

I primi sono gli Expert Panels (ExP), i gruppi di esperti scientifici e clinici indipendenti istituiti dalla Commissione Europea ai sensi dell’Articolo 106 del regolamento MDR. Agli Expert Panels è affidata la valutazione tecnica delle domande presentate dai fabbricanti per l’ottenimento dello status BtX, con l’obbligo di emettere un parere formale in via prioritaria, di norma entro 60 giorni. Oltre alla funzione di designazione, tali organi svolgono un ruolo di supporto consultivo attraverso lo strumento delloScientific Advice precoce. I fabbricanti possono sottoporre i propri piani di sviluppo clinico e i protocolli d’indagine agli esperti prima dell’avvio dei trial, al fine di allineare preventivamente le strategie di raccolta dati ai requisiti regolatori richiesti, mitigando il rischio di contestazioni o rifiuti nelle fasi avanzate di sottomissione del dossier.

I secondi attori sono gli Organismi Notificati (NB), gli organismi terzi responsabili della valutazione della conformità e del rilascio della marcatura CE. La linea guida stabilisce che gli Organismi Notificati devono implementare procedure interne volte a garantire la prioritizzazione assoluta dei file relativi a dispositivi BtX designati, allocando tempestivamente le risorse tecniche e i revisori clinici necessari. Sotto il profilo certificativo, l’ente ha la facoltà di emettere certificati CE condizionati o vincolati a specifiche disposizioni. Tali certificati subordinano la validità della marcatura CE al rispetto rigoroso delle scadenze concordate nel piano PMCF o PMPF per la raccolta dei dati nel post-market. Il mancato adempimento di tali obblighi o il rilevamento di un alterato profilo di sicurezza comportano l’attivazione immediata di misure sanzionatorie, quali la sospensione o la revoca del certificato stesso.

Infine, la linea guida prevede specifiche misure di sostegno per le Piccole e Medie Imprese (SME) e le start-up. Riconoscendo le limitazioni strutturali e finanziarie che caratterizzano le imprese di minori dimensioni nelle fasi di sviluppo di tecnologie complesse, l’MDCG impone agli Organismi Notificati l’adozione di canali di comunicazione dedicati e flussi procedurali semplificati per agevolare l’iter regolatorio. Parallelamente, viene richiesto l’avvio di politiche tariffarie trasparenti, eque e proporzionate, volte a ridurre l’impatto dei costi vivi di audit e revisione documentale sui bilanci delle PMI.

Sorveglianza Post-Market, strumenti di finanziamento e trasparenza dei dati

L’accesso anticipato al mercato previsto per i dispositivi BtX è indissolubilmente vincolato a un sistema rafforzato di vigilanza e sorveglianza post-market, volto a garantire il monitoraggio continuo del rapporto beneficio-rischio del prodotto. La sorveglianza post-market non costituisce un adempimento burocratico secondario, ma rappresenta il pilastro operativo necessario a compensare l’incertezza clinica residua accettata in fase di immissione in commercio.

I fabbricanti sono tenuti a collaborare attivamente con le istituzioni sanitarie e i centri clinici per l’arruolamento sistematico dei pazienti e la raccolta strutturata di dati operativi nel mondo reale (Real-World Evidence). Questo flusso informativo continuo consente di identificare tempestivamente reazioni avverse rare, complicanze a lungo termine o problematiche correlate alla curva di apprendimento degli operatori sanitari, elementi che per ragioni statistiche e temporali non potrebbero emergere nel corso delle indagini cliniche pre-market.

Sul piano della sostenibilità economica, lo sviluppo e la validazione di tecnologie mediche ad alto indice di innovazione richiedono investimenti finanziari significativi. Per supportare i fabbricanti nel completamento di questi iter complessi, la linea guida richiama l’integrazione con i principali canali di finanziamento pubblico istituiti dall’Unione Europea. I progetti che ottengono lo status BtX beneficiano di criteri di priorità o di percorsi dedicati all’interno di programmi quadro europei, tra cui l’EIC Accelerator (gestito dal Consiglio Europeo dell’Innovazione per il finanziamento misto, tramite sovvenzioni ed equity, di tecnologie deep-tech), il programma EU4Health per la resilienza dei sistemi sanitari, e i bandi di ricerca di Horizon Europe.

L’architettura regolatoria del programma BtX si completa con il principio della trasparenza informativa, finalizzato a rendere accessibili le evidenze cliniche sia alla comunità medica sia alla cittadinanza. I fabbricanti hanno l’obbligo di aggiornare periodicamente e pubblicare la Sintesi sulla Sicurezza e la Prestazione Clinica (SSCP) o la Sintesi sulla Sicurezza e la Prestazione (SSP) all’interno della banca dati europea EUDAMED. A integrazione di tali adempimenti, la Commissione Europea prevede l’implementazione di una dashboard pubblica dedicata ai dispositivi Breakthrough. Questo portale istituzionale consente il monitoraggio centralizzato e in tempo reale dello stato dell’arte, riportando il numero di dispositivi che hanno ottenuto la designazione BtX, i progetti in fase di valutazione e le tecnologie che hanno completato l’iter di certificazione e risultano effettivamente disponibili per l’impiego clinico.

L’evoluzione del paradigma regolatorio europeo e conclusioni

La pubblicazione della linea guida MDCG 2025-9 rappresenta un mutamento di paradigma nell’approccio dell’Unione Europea alla governance dei dispositivi medici e dei diagnostici in vitro. Storicamente, il quadro normativo europeo è stato improntato a un principio di massima precauzione, focalizzato sull’estensione dei requisiti pre-market. Questo impianto, pur garantendo elevati standard di sicurezza, ha spesso determinato uno sfasamento temporale nell’introduzione di tecnologie nuove rispetto ad altri contesti regolatori internazionali, come il programma Breakthrough Devices gestito dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti.

Con l’introduzione del framework BtX, l’Unione Europea risponde alla necessità di mantenere la competitività del proprio ecosistema di ricerca e sviluppo medico, introducendo un modello basato sulla flessibilità e sulla proporzionalità del rischio. L’accettazione controllata di un livello residuo di incertezza clinica nella fase pre-market, compensata da una rigorosa tracciabilità dei dati reali e da un monitoraggio stringente nel post-market, definisce una strategia regolatoria avanzata. Questo approccio consente di coniugare la tutela della salute pubblica con la necessità di garantire ai pazienti affetti da patologie gravi l’accesso tempestivo alle soluzioni diagnostiche e terapeutiche più innovative.

In conclusione

La linea guida MDCG 2025-9 non si limita a ridefinire le tempistiche burocratiche o l’allocazione delle risorse istituzionali, ma stabilisce un equilibrio sinergico tra l’esigenza di sicurezza clinica e il sostegno all’innovazione scientifica. Attraverso l’attivazione di canali prioritari, il supporto consultivo precoce degli Expert Panels e l’implementazione di rigorosi obblighi post-market, il framework BtX dota l’Unione Europea di uno strumento operativo idoneo a governare l’evoluzione della medicina del futuro, garantendo che il progresso tecnologico si traduca rapidamente in benefici clinici concreti e sicuri per il sistema sanitario nel suo complesso.

 

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