Il Canada rappresenta da sempre un mercato estremamente attrattivo per le tecnologie sanitarie. Tuttavia, per esportare e vendere con successo in questo territorio, è fondamentale saper navigare le regole di Health Canada, l’autorità regolatoria nazionale che applica il Medical Devices Regulations (SOR/98-282). Health Canada, inoltre, mette a disposizione degli operatori economici numerose linee guide: Guidance documents on medical devices – Canada.ca.
Se stai pianificando il lancio di un dispositivo medico in Canada ecco i pilastri fondamentali da conoscere per partire con il piede giusto e senza commettere passi falsi.
La classificazione: tutto parte dal rischio
Proprio come in Europa, anche in Canada i dispositivi medici sono suddivisi in classi di rischio:
- Classe I: Dispositivi a basso rischio (es. cerotti).
- Classe II: Rischio medio-basso (es. lenti a contatto e siringhe).
- Classe III: Rischio medio-alto (es. protesi d’anca).
- Classe IV: Alto rischio (es. pacemaker e innesti ossei).
Le regole di classificazione sono contenute nello Schedule 1 del Medical Devices Regulations e considerano, tra gli altri elementi, invasività, durata e tipologia del contatto, modalità di funzionamento e potenziali conseguenze per il paziente. Quando più regole risultano applicabili, deve essere adottata la classe di rischio più elevata.
Stabilire la classe corretta è il primo passo per individuare il percorso regolatorio che dovrai intraprendere.
Sicurezza, efficacia e documentazione tecnica
Tutti i dispositivi, indipendentemente dalla classe, devono rispettare i requisiti fondamentali di sicurezza ed efficacia previsti dagli articoli 10-20 del Medical Devices Regulations. Il dispositivo deve essere progettato e fabbricato in modo da non compromettere la salute e la sicurezza del paziente, dell’utilizzatore o di altre persone, quando impiegato secondo la destinazione d’uso.
Il fabbricante deve valutare i rischi conosciuti e prevedibili, eliminarli o ridurli per quanto possibile e verificare che i benefici attesi superino i rischi residui. Devono essere considerate, quando applicabili, prestazioni, stabilità, biocompatibilità, sterilità, sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica e affidabilità del software.
La quantità di documentazione ed evidenze richiesta cresce con la classe di rischio. Health Canada può, inoltre, richiedere dati o evidenze supplementari per verificare che il dispositivo continui a rispettare i requisiti applicabili.
MDL vs. MDEL: qual è la differenza?
Uno degli errori più comuni per chi si affaccia sul mercato canadese è fare confusione tra le due licenze principali. Ricorda questa distinzione fondamentale:
- MDL (Medical Device License): È una licenza di prodotto. È obbligatoria per i fabbricanti di dispositivi di Classe II, III e IV. Senza l’approvazione MDL, il dispositivo specifico non può legalmente essere venduto in Canada. La domanda comprende informazioni sul dispositivo, sulla classificazione, sulla destinazione d’uso e sulle evidenze di conformità; per le classi di rischio più elevate la documentazione richiesta è più articolata.
- MDEL (Medical Device Establishment License): È una licenza aziendale/operativa. È richiesta a chiunque importi o distribuisca dispositivi medici in Canada (indipendentemente dalla classe del dispositivo), nonché ai fabbricanti esteri di dispositivi di Classe I che vendono direttamente ai retailers (“A person who sells a device, or a service using a device, solely to the ultimate consumer”) del mercato canadese, senza intermediari locali (importatori/distributori).
Il passaporto della qualità: MDSAP e ISO 13485
Per poter richiedere una licenza di prodotto (MDL) per le Classi II, III e IV, c’è un prerequisito non negoziabile: possedere un Sistema di Gestione per la Qualità certificato secondo lo standard ISO 13485.
In Canada, questa certificazione deve essere ottenuta obbligatoriamente attraverso il programma MDSAP (Medical Device Single Audit Program).
Etichettatura e lingue
I dispositivi venduti in Canada devono rispettare gli articoli 21-23 del Medical Devices Regulations. L’etichettatura deve identificare chiaramente il dispositivo e il fabbricante e riportare, quando applicabile, almeno destinazione d’uso, istruzioni per l’uso, condizioni di conservazione, avvertenze, numero di lotto o di serie e data di scadenza e/o fabbricazione.
L’etichettatura in Canada ha una peculiarità non negoziabile: il bilinguismo. Le informazioni richieste devono essere fornite in inglese e francese, a meno che il dispositivo non sia destinato esclusivamente ad utenti professionali, nel qual caso possono essere redatte in una sola delle due lingue ufficiali. Qualora l’etichettatura sia fornita in una sola lingua ufficiale al momento della vendita, le informazioni nell’altra lingua ufficiale devono essere rese disponibili dal fabbricante il prima possibile su richiesta dell’acquirente.
La strategia di traduzione e revisione delle etichette dovrebbe quindi essere integrata fin dalle prime fasi del progetto.
Gli obblighi continuano dopo l’autorizzazione
La conformità non termina con l’ottenimento delle licenze. I fabbricanti, con il supporto di importatori e distributori, devono mantenere registrazioni di distribuzione che consentano di rintracciare i dispositivi, oltre a procedure documentate per reclami, incidenti e richiami.
Gli incidenti che soddisfano i criteri regolatori devono essere segnalati a Health Canada nei tempi previsti. In caso di richiamo, fabbricanti e importatori possono essere soggetti a obblighi di notifica e rendicontazione, compresa, in determinate circostanze, una prima comunicazione entro 24 ore.
In conclusione
Affrontare il mercato canadese richiede una pianificazione strategica rigorosa: mappare accuratamente la classe di rischio, allineare il Sistema di Gestione per la Qualità agli standard MDSAP e strutturare solide procedure di sorveglianza post-market.
Affrontare d’anticipo questi pilastri normativi consente ai fabbricanti di accelerare i tempi di time-to-market e di garantire la massima sicurezza per i pazienti canadesi.


