Guardando più lontano si può vedere la frontiera del bioprinting 3D, ancora distante dal mainstream, ma comunque alla portata di tecnologie esistenti.

Il mercato delle stampanti 3D per aziende e consumatori continua ad espandersi con un’esplosione nel numero di nuovi fornitori, servizi, prodotti e usi. Alcuni ricercatori, hanno usato il ciclo di Hype di Gartner nel tentativo di fornire una panoramica del settore della stampa 3D e del suo livello di maturità.

Il modello Hype Cycle è una metodologia sviluppata da Gartner, società di consulenza, ricerca e analisi nel campo dell’Information Technology, per rappresentare graficamente la maturità, l’adozione e l’applicazione di specifiche tecnologie. Le fasi del previste dal modello sono in tutto cinque: si va da una fase detta di Innesco della Tecnologia (Technology Trigger) che corrisponde all’avvio di una tecnologia dagli effetti potenzialmente dirompenti, alla fase dell’Altopiano della Produttività (Plateau of Productivity), durante la quale la tecnologia raggiunge la maturità, produce frutti, ma non conquista nuove quote di mercato.

Da quanto si legge nel rapporto dei ricercatori, la tecnologia di stampa 3D occupa tutto lo spettro di fasi previsto dal modello. In particolare, la stampa 3D di dispositivi medici si trova nella fase apicale del Picco delle aspettative esagerate, situazione caratteristica di quelle tecnologie in cui vengono riposte speranze superiori alle reali possibilità.

La tendenza, però, sembra contraddire il modello o, almeno, non si vede all’orizzonte la fase successiva che dovrebbe veder calare l’entusiasmo; sembra più che il mercato sia alla ricerca di una stabilizzazione e di regole certe. In questo senso la FDA si sta muovendo. Nel 2016 ha emesso un documento di orientamento, il Technical Considerations for Additive Manufactured Devices, destinato ai produttori di dispositivi medici creati a mezzo di stampa 3D.

Questo progetto di orientamento è stato pubblicato per ottenere un feedback pubblico e, sebbene non definitivo, fornisce ai produttori le raccomandazioni per la progettazione, la fabbricazione e il testing dei dispositivi stampati 3D.

Alcune tecnologie mediche sono più lontane da un utilizzo diffuso, ma sono ugualmente, se non più, eccitanti. Le sostituzioni di anca e ginocchio, ad esempio, rappresentano per l’industria dei dispositivi medici una fetta molto importante, valutabile nell’ordine delle decine di milardi di euro. Le prove iniziali che utilizzano sostituzioni stampate in 3D personalizzate mostrano tempi di guarigione ridotti e un miglioramento dei tassi di successo in operazioni più complesse. La dimensione del mercato lasciano pensare che nel giro di pochi anni fioriranno e si moltiplicheranno le soluzioni di protesi personalizzate ottenute mediante stampa 3D.

Guardando più lontano si può vedere la frontiera del bioprinting  3D, ancora distante dal mainstream, ma comunque alla portata di tecnologie esistenti.

Per restare aggiornato continua a seguirci. Se hai un quesito di natura regolatoria contattaci subito!

Articoli consigliati