Una comunicazione scientifica efficace è fondamentale in medicina veterinaria. In questo contesto, il medical writer – o, più nello specifico, il veterinary writer – rappresenta una figura chiave.
Ma di cosa si occupa esattamente, quali competenze deve avere e perché il suo lavoro è rilevante anche per la salute umana?
Chi è il veterinary writer?
Il veterinary writer è un professionista specializzato nella comunicazione scientifica in ambito veterinario. Il suo pubblico è ampio e diversificato: comprende veterinari, ricercatori, aziende biotecnologiche e farmaceutiche, enti regolatori e, non in ultimo, i proprietari di animali.
Sebbene il percorso formativo per diventare veterinary writer sia meno strutturato rispetto a quello del settore medicale, il ruolo della scrittura in medicina veterinaria è altrettanto cruciale, occupandosi di argomenti sia di natura scientifica – come la redazione di articoli accademici, abstract, documenti regolatori o materiali educativi – oppure divulgativa, quando i contenuti sono destinati ad un pubblico più ampio, quali allevatori o proprietari di animali.
Il veterinary writer si occupa, quindi, di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, comprensibili e adatti al pubblico a cui essi sono destinati.
Competenze fondamentali di un veterinary writer
Un veterinary writer deve saper “scrivere bene”, ma soprattutto deve saper interpretare, contestualizzare e trasmettere informazioni complesse in modo chiaro ed accurato. Ecco perché, le competenze richieste per eccellere in questa professione devono essere solide e trasversali. Tra queste, sono imprescindibili:
- l’esperienza in campo scientifico e veterinario,
- la conoscenza del panorama normativo di riferimento,
- la capacità di analisi e pensiero critico,
- precisione e attenzione ai dettagli, e
- spiccate doti comunicative, che consentano di adattare i contenuti al contesto di comunicazione e al destinatario.
Quindi, il veterinary writer è un professionista che unisce competenza tecnica, rigore scientifico, visione interdisciplinare e capacità comunicativa, contribuendo in maniera significativa alla diffusione di conoscenze chiare ed affidabili nel settore.
Ambiti di applicazione del veterinary writing
Il veterinary writing trova applicazione in numerosi ambiti. Tra i più rilevanti, citiamo:
- Ambito regolatorio. Lo scopo è supportare le aziende farmaceutiche nella preparazione della documentazione necessaria per l’autorizzazione di nuovi farmaci veterinari. Come per i farmaci destinati all’uomo, anche quelli per uso animale seguono un processo regolamentato che coinvolge enti come la Food and Drug Administration (FDA) negli USA e l’European Medicines Agency (EMA) in Europa, per cui le aziende produttrici sono obbligate a presentare i dati su efficacia, sicurezza, componenti chimici e farmacologici del farmaco, nonché informazioni sulle fasi di scoperta e sui risultati di eventuali studi pilota.
- Ricerca. Lo scopo è supportare i veterinari e i ricercatori nella redazione di articoli scientifici, revisioni di letteratura, abstract, poster congressuali e richieste di finanziamento. Non solo, il veterinary writer può assumere anche ruoli editoriali per riviste scientifiche peer-reviewed.
- Marketing. Lo scopo è supportare le aziende farmaceutiche e biotecnologiche, le cliniche veterinarie e produttori di pet food nella definizione delle strategie di comunicazione e nella realizzazione di materiali promozionali e divulgativi. Brochure, siti web, articoli di settore e campagne informative hanno l’obiettivo di valorizzare dati e prodotti, facilitandone la comprensione da parte di veterinari, allevatori e proprietari di animali e supportandone in tal modo la commercializzazione.
- Formazione. Lo scopo è supportare le aziende farmaceutiche e biotecnologiche, i ricercatori, le istituzioni nella realizzazione di materiali educativi su misura per veterinari, allevatori, e proprietari di animali, quali guide sui protocolli di trattamento, divulgazione di casi studio o materiale di supporto per corsi di aggiornamento.
- Traduzione. Lo scopo è supportare veterinari, ricercatori e aziende nella traduzione specialistica e nell’adattamento linguistico di documenti come foglietti illustrativi, protocolli clinici, articoli scientifici e manuali tecnici.
L’importanza della comunicazione per la salute umana
La ricerca veterinaria non riguarda soltanto il benessere animale e/o i professionisti che ruotano attorno al settore: ha impatti diretti e profondi anche sulla salute umana. Le zoonosi, malattie infettive che possono trasmettersi dagli animali agli esseri umani, ne sono l’esempio più evidente. Tra i casi più noti ricordiamo l’encefalopatia spongiforme bovina (la cosiddetta “mucca pazza”), l’influenza aviaria, il West Nile virus, o il vaiolo delle scimmie, patologie che hanno mostrato come il confine tra salute animale e salute umana sia molto più sottile di quanto si pensi. La corretta diffusione delle conoscenze su queste malattie – attraverso pubblicazioni scientifiche, linee guida, campagne informative e strumenti di comunicazione mirati – contribuisce non solo a ridurne la diffusione, ma anche a potenziare la prevenzione e a tutelare la salute umana.
Conclusioni
Il veterinary writing non è semplice scrittura, ma un vero strumento di mediazione che rende dati complessi accessibili a tutti, facilitando la loro interpretazione e diffusione. Un testo chiaro e ben costruito può fare la differenza nel processo regolatorio, nella formazione dei professionisti e nella comprensione da parte di un pubblico non specialistico. Investire in una comunicazione scientifica di qualità significa valorizzare la ricerca e i prodotti del settore, ma anche contribuire al progresso della medicina veterinaria e, di riflesso, alla tutela della salute pubblica.
Fonti: Parry, N. M. A. Opportunities in veterinary writing. Medical Writing 23, 174–177 (2014).


