Skip to content

Il plain language

Comunicare in modo efficace significa andare oltre la correttezza formale e considerare la reale esperienza del destinatario. In questo articolo vedremo che cosa si intende per plain language e quali sono i principi su cui si basa.

Immagine di Anna Paro

Anna Paro

Medical Writing & Scientific Communication Executive

Dello stesso autore

Nel mondo della comunicazione, la qualità e l’efficacia di un messaggio non dipendono solo dall’accuratezza delle informazioni, ma anche dalla loro comprensibilità. In molti contesti, infatti, contenuti formalmente corretti possono risultare poco accessibili o difficili da utilizzare. Comunicare in modo efficace significa quindi andare oltre la correttezza formale e considerare la reale esperienza del destinatario: quanto facilmente riesce a orientarsi nel contenuto, quanto ne comprende il significato e quanto è in grado di applicarlo nella pratica. È proprio in questo scenario che si inserisce il plain language, un approccio strutturato il cui obiettivo è rendere i contenuti non solo chiari, ma anche concretamente fruibili.

Più precisamente, come riportato dallo standard internazionale ISO 24495-1:2023, il plain language identifica una forma di comunicazione in cui formulazione, struttura e progettazione sono così chiare da permettere ai destinatari di trovare facilmente le informazioni, comprenderle e utilizzarle. Non si tratta – quindi – di semplificare i contenuti, ma di progettare la comunicazione in modo che sia realmente efficace nel suo contesto d’uso. I testi redatti secondo il plain language integrano infatti linguaggio, organizzazione delle informazioni e design, con l’obiettivo di rendere i contenuti accessibili e utilizzabili. Ma come si traduce, nella pratica, questo approccio?

Sempre secondo quanto indicato dalla ISO 24495-1:2023, il plain language si fonda su quattro principi tra loro interdipendenti: la rilevanza, la reperibilità, la comprensibilità e l’usabilità. La rilevanza riguarda la capacità di fornire esattamente le informazioni di cui il lettore ha bisogno, evitando contenuti superflui o non pertinenti. La reperibilità si riferisce al modo in cui le informazioni sono organizzate e presentate, affinché possano essere individuate rapidamente attraverso una struttura chiara e una gerarchia efficace. La comprensibilità riguarda il linguaggio e la costruzione del testo, che devono permettere al lettore di interpretare correttamente i contenuti senza ambiguità. L’usabilità, infine, rappresenta l’obiettivo ultimo: le informazioni devono essere non solo comprese, ma anche utilizzabili nella pratica per compiere un’azione o prendere una decisione.

Adottare il plain language significa quindi investire nella qualità della comunicazione e nella capacità di rendere le informazioni realmente utili. Questo richiede un approccio metodologico e competenze specifiche, in grado di coniugare rigore e chiarezza espositiva, senza perdere precisione né contenuto. Infatti, tradurre adeguatamente contenuti complessi in informazioni accessibili e utilizzabili implica non solo comprendere i destinatari, ma anche strutturare i contenuti in modo efficace e scegliere soluzioni linguistiche e di design adeguate al contesto. È proprio in questo equilibrio tra accuratezza e chiarezza che si gioca l’efficacia della comunicazione.

Dal punto di vista dell’applicabilità, il plain language è un approccio trasversale e altamente versatile, applicabile a tutti i contesti in cui la comprensione dell’informazione è essenziale, come quello pubblico e normativo, legale, aziendale e digitale. Anche nel settore life sciences, in cui noi di Clariscience operiamo, il plain language riveste un ruolo particolarmente strategico, poiché le informazioni sono spesso complesse e ad alto impatto. Può essere applicato nella comunicazione con pazienti e caregiver, ad esempio nella redazione di materiali informativi, consensi informati, documentazione clinica e contenuti educativi. È inoltre rilevante nella comunicazione regolatoria e nei documenti relativi a studi clinici, dove la chiarezza è essenziale per garantire comprensione e trasparenza.

In conclusione

Il plain language non rappresenta solo un approccio alla scrittura, ma un quadro di riferimento concreto per migliorare l’efficacia della comunicazione, soprattutto quando i contenuti sono complessi e ad alto impatto. Applicarlo in modo efficace richiede un lavoro progettuale attento, in grado di coniugare chiarezza, rigore e comprensione dei destinatari.

 

Immagine di Anna Paro

Anna Paro

Medical Writing & Scientific Communication Executive

I nostri servizi associati a questo tema

Iscriviti alla newsletter di Clariscience

Articoli consigliati

×

SERVIZI

Desideri avere maggiori informazioni sui nostri servizi.

ABOUT US

Corporate

Scopri quali sono i valori alla base della nostra azienda, l’ecosistema all’interno del quale operano le persone che lavorano con noi, l’approccio che adottiamo nel rapporto con il cliente e le iniziative liberali selezionate e sostenute negli anni.

Work with us

Informati su eventuali posizioni aperte, invia la tua candidatura spontanea e scopri quali sono le caratteristiche dei profili professionali di chi già lavora con noi.

Corporate

Scopri quali sono i valori alla base della nostra azienda, l’ecosistema all’interno del quale operano le persone che lavorano con noi, l’approccio che adottiamo nel rapporto con il cliente e le iniziative liberali selezionate e sostenute negli anni.

Work with us

Informati su eventuali posizioni aperte, invia la tua candidatura spontanea e scopri quali sono le caratteristiche dei profili professionali di chi già lavora con noi.

Programma segnalatori

Se operi nel settore life science, c’è una nuova opportunità che ti aspetta. Partecipando al Clariscience Referral Program potrai mettere a frutto economicamente la tua esperienza e la tua rete di contatti.

Desideri avere maggiori informazioni sui nostri servizi?