Nel mondo della comunicazione, la qualità e l’efficacia di un messaggio non dipendono solo dall’accuratezza delle informazioni, ma anche dalla loro comprensibilità. In molti contesti, infatti, contenuti formalmente corretti possono risultare poco accessibili o difficili da utilizzare. Comunicare in modo efficace significa quindi andare oltre la correttezza formale e considerare la reale esperienza del destinatario: quanto facilmente riesce a orientarsi nel contenuto, quanto ne comprende il significato e quanto è in grado di applicarlo nella pratica. È proprio in questo scenario che si inserisce il plain language, un approccio strutturato il cui obiettivo è rendere i contenuti non solo chiari, ma anche concretamente fruibili.
Più precisamente, come riportato dallo standard internazionale ISO 24495-1:2023, il plain language identifica una forma di comunicazione in cui formulazione, struttura e progettazione sono così chiare da permettere ai destinatari di trovare facilmente le informazioni, comprenderle e utilizzarle. Non si tratta – quindi – di semplificare i contenuti, ma di progettare la comunicazione in modo che sia realmente efficace nel suo contesto d’uso. I testi redatti secondo il plain language integrano infatti linguaggio, organizzazione delle informazioni e design, con l’obiettivo di rendere i contenuti accessibili e utilizzabili. Ma come si traduce, nella pratica, questo approccio?
Sempre secondo quanto indicato dalla ISO 24495-1:2023, il plain language si fonda su quattro principi tra loro interdipendenti: la rilevanza, la reperibilità, la comprensibilità e l’usabilità. La rilevanza riguarda la capacità di fornire esattamente le informazioni di cui il lettore ha bisogno, evitando contenuti superflui o non pertinenti. La reperibilità si riferisce al modo in cui le informazioni sono organizzate e presentate, affinché possano essere individuate rapidamente attraverso una struttura chiara e una gerarchia efficace. La comprensibilità riguarda il linguaggio e la costruzione del testo, che devono permettere al lettore di interpretare correttamente i contenuti senza ambiguità. L’usabilità, infine, rappresenta l’obiettivo ultimo: le informazioni devono essere non solo comprese, ma anche utilizzabili nella pratica per compiere un’azione o prendere una decisione.
Adottare il plain language significa quindi investire nella qualità della comunicazione e nella capacità di rendere le informazioni realmente utili. Questo richiede un approccio metodologico e competenze specifiche, in grado di coniugare rigore e chiarezza espositiva, senza perdere precisione né contenuto. Infatti, tradurre adeguatamente contenuti complessi in informazioni accessibili e utilizzabili implica non solo comprendere i destinatari, ma anche strutturare i contenuti in modo efficace e scegliere soluzioni linguistiche e di design adeguate al contesto. È proprio in questo equilibrio tra accuratezza e chiarezza che si gioca l’efficacia della comunicazione.
Dal punto di vista dell’applicabilità, il plain language è un approccio trasversale e altamente versatile, applicabile a tutti i contesti in cui la comprensione dell’informazione è essenziale, come quello pubblico e normativo, legale, aziendale e digitale. Anche nel settore life sciences, in cui noi di Clariscience operiamo, il plain language riveste un ruolo particolarmente strategico, poiché le informazioni sono spesso complesse e ad alto impatto. Può essere applicato nella comunicazione con pazienti e caregiver, ad esempio nella redazione di materiali informativi, consensi informati, documentazione clinica e contenuti educativi. È inoltre rilevante nella comunicazione regolatoria e nei documenti relativi a studi clinici, dove la chiarezza è essenziale per garantire comprensione e trasparenza.
In conclusione
Il plain language non rappresenta solo un approccio alla scrittura, ma un quadro di riferimento concreto per migliorare l’efficacia della comunicazione, soprattutto quando i contenuti sono complessi e ad alto impatto. Applicarlo in modo efficace richiede un lavoro progettuale attento, in grado di coniugare chiarezza, rigore e comprensione dei destinatari.


