La revisione sistematica riassume i dati provenienti da strumenti di ricerca primari così da individuare le prove pertinenti a una specifica questione scientifica.

È ormai improbabile consultare la letteratura scientifica in ambito medico e non trovarsi di fronte a una revisione sistematica che si focalizzi sul tema dell’efficacia di un dispositivo medico, di un farmaco o di un nuovo trattamento terapeutico per una determinata patologia. Ma che cosa significa esattamente revisione sistematica?

La revisione sistematica è una particolare tipologia di articolo scientifico che cerca di rispondere a dei quesiti clinici ben chiari e circoscritti. Per esempio: “Quale tra questi dispositivi è più efficace nel ridurre il dolore articolare percepito dal paziente affetto da osteoartrosi?”, “Quali sono gli effetti della mancanza di attività fisica sul livello ematico di colesterolo LDL?”.

Le caratteristiche della review sistematica

La parola “sistematica” significa che gli autori hanno applicato un protocollo ben definito di ricerca bibliografica.

In altre parole, una revisione sistematica della letteratura ha come obiettivo la valutazione critica, la sintesi degli studi disponibili e l’elaborazione dei risultati in un testo organico. Le revisioni sistematiche, insieme ad altre tipologie di documenti quali le linee guida, i rapporti di valutazione economica e gli studi sperimentali, rappresentano il materiale chiave per integrare l’esperienza clinica con le prove di efficacia, in base ai criteri della medicina basata sull’evidenza.

Il percorso storico

A partire dagli anni Ottanta, infatti, la disponibilità di letteratura scientifica è andata progressivamente crescendo, rendendo indispensabile lo sviluppo di un metodo per selezionare con cura le informazioni sulla base della loro validità. Già nel 1971 Archibald Cochrane, epidemiologo britannico considerato tra i fondatori della medicina basata sull’evidenza, nel volume “Effectiveness and Efficiency” mise in luce come la mancanza di sistematizzazione delle informazioni rappresentasse un limite per il progresso in ambito medico.

Oggi, nei principali database internazionali, la quantità di revisioni sistematiche è in costante aumento, a conferma dell’importanza di questa tipologia di articolo per la comunità scientifica.

Quale metodo utilizzare?

Per raggiungere l’obiettivo della sistematizzazione delle informazioni, è bene percorrere tutte e cinque le tappe del seguente percorso:

  1. Stesura di un protocollo di ricerca bibliografica a partire da un quesito ben definito
  2. Definizione e descrizione dei criteri in inclusione ed esclusione delle evidenze disponibili
  3. Esecuzione della ricerca bibliografica nei principali database di letteratura scientifica (quali PubMed, Scopus, Embase) attraverso il rispetto una strategia ben definita
  4. Valutazione critica della qualità degli studi rilevati
  5. Sintesi ed elaborazione critica dei risultati

Ogni qualvolta si presenta la necessità di scrivere una review sistematica è bene, inoltre, essere consapevoli che si tratterà di un lavoro che richiederà rigore, metodo e controllo, nonché pazienza nell’approfondimento degli aspetti chiave relativi al quesito clinico di interesse. Non trattandosi di un’impresa facile, avvalersi di professionisti nell’ambito del medical writing può essere una scelta vincente per raggiungere la gratificazione di ’aver contribuito al progresso scientifico.

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